Il Genere Biografico? È più Vivo che mai

19. 10. 01
posted by: Redazione
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Se qualcuno avesse qualche dubbio sul fatto che le biografie - e le autobiografie - vadano ancora di moda, ecco tre notizie che confermano la longevità e l’ottimo stato di salute di un genere letterario praticato fin dall'antichità, e che oggi continua ad appassionare un pubblico sempre più ampio. 

La storia della letteratura è ricca di (auto)biografie che sono veri e propri capolavori, ma non è necessario pensare ai grandi del passato perché oggi è di gran moda scrivere (o meglio ancora farsi scrivere da un ghost writer) una biografia anche in tenera età, quando il successo non si può certo dire consolidato, e soprattutto anche se non si è famosi. Perché tutti hanno una storia da raccontare, se è vero come è vero che “Ogni vita è un romanzo”. 

Se ne parla dal 6 al 7 dicembre 2019 ad Anghiari, in provincia di Arezzo, dove la Libera Università dell’Autobiografia organizza una tavola rotonda dal titolo “Dialoghi intorno all'autobiografia”, che vuol essere un’occasione di confronto tra le sempre più numerose realtà che si occupano di promuovere e realizzare iniziative per diffondere la scrittura e la cultura autobiografica.
L’incontro prevede la presenza del professor Philippe Forest, dell’Università di Nantes. Autore tra l’altro dei saggi Il romanzo, il reale. Un romanzo è ancora possibile? e Il romanzo, l’io.

Nella vertigine dell’identità e studioso di letterature autobiografiche, Forest animerà un dibattito che si propone di fare il punto sulla diffusione delle pratiche autobiografiche nel nostro Paese.
Ha detto in un’intervista a proposito del compito più profondo di uno scrittore: “L’obiettivo del romanzo sta nell'unire ciò che esiste di più personale a ciò che esiste di più universale, facendo ricorso a tutte le risorse di cui uno scrittore dispone: autobiografia, racconto, poesia, filosofia. Solo così può accadere che il lettore, mentre legge la storia dell’autore, si ritrovi a leggere la propria”.

“Qualsiasi cosa facciano, le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile!” Questa frase fu pronunciata da Charlotte Witton, femminista e sindaco di Ottawa negli anni Cinquanta, una delle figure femminili che con le loro azioni e convinzioni hanno cambiato il corso della storia.
A loro la casa editrice RBA dedica una collana di libri da oggi in edicola: il primo volume, centrato sulla figura di Maria Montessori, costerà 2,99 euro, mentre i successivi 59 saranno disponibili al prezzo di 9,99 euro e descriveranno il percorso di vita di personaggi come Marie Curie, Frida Kahlo, Indira Gandhi e Jane Austen.
La periodicità delle uscite avrà cadenza quindicinale fino al quindicesimo volume, per poi diventare settimanale.

Infine, un accenno doveroso a un genere un po' di nicchia, che però in questo periodo sta conoscendo una fortuna particolare: le graphic novel, dette anche romanzi a fumetti. La Centauria, che ha raccolto l’eredità dei Fratelli Fabbri, è in libreria con una nuova collana che unisce biografia, fumetto e arte: si tratta delle “Graphic Biographies” di grandi esponenti dell’arte moderna e contemporanea come Klimt, Schiele, Pollock, Hopper, Basquiat e molti altri. L’ultimo numero, curato da Cristina Portolano, ha per protagonista Francis Bacon, il pittore irlandese nonché interprete di spicco del dopoguerra inglese.