5 cose da fare a Marrakech

15. 09. 30
posted by: Redazione
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Marrakech è una delle città più distintive del Marocco, perché l'aria che si respira a ogni ora del giorno è intrisa del mix di profumi e suoni tipici della tradizione araba. 

Se avete poco tempo a disposizione, non vorrete di certo perdervi i luoghi più rappresentativi, come i Giardini di Majorelle; una delle attrattive più amate dai turisti è anche un luogo di pace dove la natura domina incontrastata. Non c'è niente di meglio che fermarsi qui prima di giungere al vostro Riad nella Medina; una passeggiata di pochi minuti tra fiori d'incanto, piante esotiche e alberi magnificenti, vi rimetterà in sesto prima delle grandi escursioni.

 

A pochi chilometri si trova infatti la scuola coranica, originaria del XIV secolo; la Madrasa di Ben Youssef è la più grande del Marocco, e va visitata con l'ausilio di una guida locale che spiegherà la storia e i significati dei pregevoli stucchi, mosaici e degli imponenti archi con decorazioni in legno. Da qui è possibile ammirare la trionfale silhouette del minareto-gemello della Giralda di Siviglia. Il torrione riccamente decorato, alto circa 70 metri appartiene alla moschea di Kutubiyya, punto di riferimento per i viaggiatori nonché simbolo della città e dello stile moresco. La struttura è stata eretta tra 1100 e 1200 utilizzando la tipica pietra rossa locale; si trova alle spalle dei bastioni medievali, ma anche se non se ne può visitare l'interno, val la pena ammirarne l'atmosfera insieme magica ed austera che emana di notte. 

Tappa obbligata di un viaggio a Marrakech è senza dubbio il suq principale. Il grande mercato all'aperto che porta alla piazza Jemaa el Fna è un tripudio di colori, stoffe, manufatti artigianali. Qui, tra deliziose tajine di verdure da gustare insieme al cous cous all'ora di pranzo, si possono trovare souvenir economici per amici e parenti, come i prodotti per il corpo a base di olio di Argan e le composizioni di erboristeria berbera, realizzati a mano dai piccoli produttori. Le globetrotter più audaci possono acconsentire ad un tatuaggio non permanente sulle mani ad ispirazione dell'artista; nella tradizione marocchina, i decori tipici simili a ricami vengono disegnati con l'hennè e fungono da segno di buon auspicio per la ragazza prossima alle nozze.

Prima del tour su quad o cammello nel deserto, sarebbe bene non perdere il Palais de la Bahia, splendido emblema di architettura locale composto da ben 150 stanze in legno, mosaico e marmo intarsiati che si stagliano su svariati ettari di giardino popolati da colorate piante di ibiscus e odorosi gelsomini; aperto alle visite di giorno, ospita spettacoli di musica arabo-andalusa la sera.

Ma Marrakech è anche il paradiso dell'hammam: impossibile lasciarla senza aver provato l'esperienza di un vero bagno turco, tra profumi ed architetture trionfali in grado di risvegliare i sensi; a poca distanza dal centro abitato, se ne trovano di innumerevoli, disposti a rigenerare corpo e mente tra un gommage delicato e un tè di benvenuto. Si accede ai trattamenti solo con slip o boxer, il telo viene offerto dall'organizzazione dietro pagamento; è importante ricordare inoltre che la cultura araba impone zone separate per uomini e donne..